Dente del giudizio: cosa fare e cosa non fare. - Studio Panico Carlo - dentista Acerra
via Carlo Pulcrano 46 - 80011 Acerra (NA)

Dente del giudizio: cosa fare e cosa non fare.

dente del giudizio

Sicuramente vi sarà capitato di sentire di qualche amico o di qualche conoscente a cui il dente del giudizio ha causato non pochi problemi. Di frequente il dente del giudizio causa infiammazione e dolore quando compare in bocca, ma le cose non vanno sempre cosi come potreste immaginare. Si deve considerare che il dente del giudizio, anche detto terzo molare, compare attorno ai 18 anni ma esiste una variabilità individuale sui suoi tempi di formazione e di eruzione, quindi i 18 anni sono un’età indicativa.
Nella maggioranza dei casi il dente del giudizio compare senza particolari complicanze, in alcuni casi non si forma, ed in altri la sua eruzione risulta complicata dalla mancanza di spazio o dalla sua posizione anomala. Statisticamente le complicanze interessano più di frequente i denti del giudizio inferiori. Ovviamente le prime due condizioni non possono creare problemi, mentre nel terzo caso, cioè quello di una eruzione complicata, si verificano dei problemi per la salute orale e alle volte anche per la salute generale della persona. Infatti i problemi causati dal dente del giudizio sono anzitutto dolore e infiammazione, che alle volte si possono evolvere in gravi infezioni, che se trascurate possono generare seri danni alla salute generale. Il dente del giudizio in questi casi andrebbe estratto. C’è da considerare che l’estrazione del dente del giudizio presenta una estrema complessità dovuta alla sua vicinanza con il nervo alveolare inferiore; alle volte le radici del dente del giudizio circondano questo nervo, aumentando la difficoltà dell’intervento. Anche il post-operatorio si presenta spesso complicato e doloroso per il paziente.
Frequentemente il paziente, per varie motivazioni, rimanda l’estrazione del dente del giudizio affidandosi a cure antibiotiche ripetute nel tempo: atteggiamento molto sbagliato!
Sbaglia ancora di più chi, da autodidatta, cerca di curarsi in maniera autonoma senza nessuna cognizione della corretta terapia da seguire e della tempistica corretta della terapia stessa. Non ci si può affidare al sentito dire dell’amico o del conoscente di turno o di un vago ricordo di una terapia seguita in passato, non ci si può improvvisare quando si parla di salute. È sempre preferibile affidarsi ad un professionista per risolvere un problema di salute. Periodicamente sarebbe opportuno eseguire dei controlli radiografici per valutare la situazione del dente del giudizio quando è incluso, per la tempistica da seguire nei suddetti controlli c’è da dire che esiste una forte variabilità relativa alle differenze tra caso e caso.